L’acqua Sant’Anna

Acqua Sant’Anna nasce pochi chilometri sopra Cuneo, a Sant’Anna di Vinadio, nella meravigliosa cornice delle Alpi Marittime. Sant’Anna è un’acqua minerale davvero speciale: è una delle acque più leggere e più pure che si trovino sul nostro territorio. In un ambiente sano, incontaminato, a quasi 2000 metri di quota, lontano da insediamenti urbani, fabbriche, pascoli, da chissà quante migliaia di anni questa sorgente produce un’acqua cristallina, che precipita lungo cascate rocciose in mille spruzzi luminosi.

Quando un’acqua è “buona” di solito ce ne accorgiamo al primo sorso, ne sentiamo la purezza, la sentiamo scorrere leggera sul palato, e subito sentiamo un senso di benessere e di piacere nel percepirla scorrere dentro di noi. Ma cosa significa davvero che un’acqua è buona, quali sono le caratteristiche che ne determinano la qualità?

Lo sappiamo tutti: l’acqua è l’elemento più essenziale per la vita di tutti gli organismi sulla terra. Sono stati scoperti persino batteri che possono vivere in totale assenza di ossigeno libero, ma in assenza di acqua la vita, per come la conosciamo non è davvero possibile.

Il nostro corpo è composto per oltre il 70% di acqua (nei bambini questa percentuale arriva anche all’80%): un essere umano potrebbe sopravvivere per diverse settimane senza assumere cibo. Ci sono casi documentati di persone che sono riuscite a non mangiare per oltre 40 giorni. ma in assenza di acqua nessuno di noi potrebbe farcela per più di cinque o sei giorni.

Il nostro fabbisogno idrico è di circa due o tre litri al giorno (a seconda della nostra età, e del nostro peso). Una parte dell’acqua che ci serve per alimentare le nostre funzioni vitali viene dal cibo (quella contenuta nella frutta, nella verdura e in generale negli alimenti), ma la gran parte la assumiamo bevendola direttamente.

Si può dire quindi che l’acqua sia l’alimento che assumiamo con maggior frequenza e in maggiore quantità, insomma è in assoluto l’elemento più importante della nostra alimentazione.

 

Bicchiere d'acqua

 

Eppure, se da un lato ci siamo abituati a fare una grande attenzione a ciò che mangiamo, alla quantità e soprattutto alla qualità delle sostanze di cui ci cibiamo, spesso consideriamo l’acqua con poca attenzione.

Invece la qualità dell’acqua, la sua purezza, la tipologia e la quantità di altre sostanze che insieme ad essa introduciamo nel nostro organismo, possono fare una grande differenza per la nostra salute e per il nostro benessere. Anzi, i microelementi e i macroelementi che naturalmente sono presenti nell’acqua che beviamo sono mattoncini fondamentali per la vita delle nostre cellule e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo: si tratta di sali e di ioni, come il calcio, il sodio, il magnesio, il potassio.

Ma come tutti gli elementi nutritivi che quotidianamente assumiamo, è importante che siano presenti in modo equilibrato nella nostra alimentazione: la loro carenza può creare problemi di salute e anche danni seri nel lungo termine, ma anche il loro eccesso può essere fonte di guai, o semplicemente ridurre il nostro benessere nella vita quotidiana.

Prendiamo ad esempio un elemento come il sodio: nella nostra alimentazione abituale oggi tendiamo ad assumerne già in quantità elevata, spesso eccessiva, attraverso il cibo (in gran parte attraverso un suo composto, il cloruro di sodio, che non è altro che il sale da cucina, e che ormai è presente in grandi quantità nella maggior parte dei cibi confezionati). Sono numerosissimi gli studi e i dati clinici che indicano nell’eccesso di sodio una delle cause principali di malattie cardiovascolari, e anche di problemi legati alla cellulite. Il sodio infatti ha la proprietà di ritenere i liquidi all’interno delle nostre cellule, riducendo la funzione renale e quindi la diuresi (eliminazione dei liquidi in eccesso). La conseguenza più diretta è un aumento della pressione sanguigna, uno dei peggiori mali del nostro tempo e anche l’incremento della dimensione degli adipociti (le cellule che formano il naturale strato di grasso sottocutaneo). Per questo una dieta povera di sodio non dovrebbe essere seguita solo da persone che già hanno problemi o patologie, ma sarebbe una buona pratica alimentare per tutti, e la scelta di un’acqua adatta a questo regime alimentare dovrebbe essere sempre considerata.

L’acqua Sant’Anna di Vinadio ha un contenuto di sodio di solo 1,9 milligrammi per litro: si può dire che in pratica il sodio sia quasi assente, se si considera che nelle diete povere di sodio si suggerisce di bere acque che abbiano meno di 20 milligrammi per litro di questa sostanza.

Un altro elemento minerale a cui dobbiamo prestare attenzione è il calcio: spesso si sente dire che le acque dei nostri rubinetti sono altrettanto buone che quelle minerali. In realtà in queste acque è quasi sempre presente una quantità di calcio piuttosto elevata, che insieme a quello che viene definito il residuo fisso (l’insieme delle sostanze secche che rimangono dopo aver fatto completamente evaporare l’acqua) apportano un carico eccessivo per i nostri reni e per il nostro fegato, con conseguenze anche serie nel tempo.

Acqua Sant’Anna è anche da questo punto di vista una delle più leggere e sicure: per essere definita minerale, o meglio, minimamente mineralizzata, un’acqua deve rispettare alcune caratteristiche relative alla presenza di sostanze al suo interno. In particolare il residuo fisso deve essere inferiore ai 50 mg per litro. Le acque che rispettano questo parametro sono indicate anche per l’alimentazione dei bambini, anche dei neonati, e per il loro svezzamento. L’acqua Sant’Anna di Vinadio ha un residuo fisso pari a 22 mg per litro, uno dei più bassi in assoluto tra tutte le acque minerali, cosa che ne fa una delle più leggere in commercio.

 

Sorgente Sant'anna di vanadio

 

Inoltre un altro fattore che contribuisce alla qualità di Acqua Sant’Anna è la minima quantità di nitrati presenti. I nitrati sono un naturale residuo del ciclo biologico dell’azoto, e sono il risultato delle attività umane e animali. Nell’acqua Sant’Anna ne è presente una quantità davvero minima (1 mg per litro) che è il valore più basso tra tutte le acque minerali in circolazione.

Ma come fa Acqua Sant’Anna ad essere così pura e leggera? La purezza e la leggerezza di quest’acqua sono il risultato di un insieme di fattori fortunati che la natura ha voluto concedere: la posizione della sorgente, così in alta montagna e lontana da qualunque insediamento umano abitativo e produttivo, la conformazione delle rocce granitiche della Valle Stura, attraverso le quali l’acqua risale dalla falda, passando attraverso un vero e proprio filtro naturale che la depura. Ma infine c’è anche l’attenzione posta nella produzione e nell’imbottigliamento dall’azienda Fonti di Vinadio, che produce il marchio Sant’Anna: l’acqua infatti viene imbottigliata tal quale, senza alcun intervento umano successivo. Le tecnologie avanzate applicate dall’azienda, limitano anzi al minimo qualunque interazione successiva al prelievo dell’acqua dalla sorgente. Quando versiamo un bicchiere di acqua Sant’Anna dalla bottiglia, è come se stessimo prelevandola direttamente dalla fonte in montagna.